Società italiana per lo studio della modernità letteraria

Verbale della seduta congiunta del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico

Firenze, 29 settembre 2000

Il 29 settembre 2000, presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Firenze, si sono riuniti in seduta congiunta il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico della Mod, per discutere il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazioni del Presidente.

2. Iniziative culturali: giornata di studio seminariale e convegno annuale 2001 (relatore prof. Sandro Maxia).

3. Problemi e prospettive di sviluppo della Mod (relatore prof. Lugnani).

4. Varie ed eventuali.

Sono presenti, del Consiglio Direttivo, i proff. Vittorio Spinazzola (Presidente), Lucio Lugnani (Segretario), Cristina Benussi, Giuseppe Langella, Maria Carla Papini, Antonio Saccone, Marina Zancan; del Comitato Scientifico, i proff. Sandro Maxia (Coordinatore), Franco Contorbia, Fausto Curi, Anna Dolfi, Romano Luperini, Giuseppe Savoca. Assente giustificata: la prof.ssa Elisabetta Mondello.

I lavori hanno inizio alle ore 11.00.

1. Comunicazioni del Presidente

Il prof. Spinazzola comunica che, in quanto Presidente della Mod, è stato invitato a portare il saluto dell’associazione al prossimo convegno dell’Adi su Moderni ed antichi. Otto secoli di letteratura in Italia, che si terrà a Catania dal 5 all’8 ottobre. Nel suo intervento egli si soffermerà, tra l’altro, sul rapporto istituzionale tra la Letteratura italiana generale e la Moderna e Contemporanea, anche alla luce del forte squilibrio numerico dei posti attribuiti alle due discipline nelle ultime tornate di idoneità.

2. a) Giornata di studio seminariale

Ascoltata la relazione introduttiva del prof. Maxia, si valutano le varie proposte a lui pervenute in qualità di Coordinatore del Comitato Scientifico e le altre che i presenti avanzano seduta stante. Si discute, in particolare, se si debba puntare su un autore dell’Ottocento, per insistere sulle fondazioni della modernità letteraria e anche per ribadire la vocazione costitutiva della nostra disciplina a coprire l’intero arco dell’età contemporanea, o se non sia più opportuno, invece, privilegiare il Novecento, considerato lo spazio che la riforma dei programmi scolastici assegna all’ultimo secolo. Ci si chiede, inoltre, se la scelta debba cadere su un testo breve, adatto all’occasione seminariale, ovvero su un testo di dimensioni più ampie e complesse, che meglio si presta a una pluralità di interventi; e ancora, se sia preferibile affrontare un testo già largamente studiato, o non orientarsi piuttosto verso opere meno note.

Si conviene che la giornata debba essere dedicata al riesame di un testo letterario di riconosciuto valore paradigmatico, assegnato dalla communis opinio al canone dei "classici della modernità". Anche per questo, accantonate le altre ipotesi, tra i due autori rimasti in ballottaggio, vale a dire Leopardi e Pavese, la scelta cade alla fine su Leopardi, né vale a far pendere la bilancia dall’altra parte il risveglio d’interesse per Pavese alimentato dalla ricorrenza cinquantenaria della morte. Tra i testi leopardiani proposti (Alla Primavera, L’infinito, Le ricordanze, …), ottiene poi i maggiori consensi il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.

La discussione si sposta quindi sulla natura, le finalità e l’articolazione dei lavori. Si decide di dare un’impostazione seminariale, agile e partecipativa, alla giornata di studio, evitando la struttura ingessata del convegno scientifico, pur senza rinunciare al necessario rigore. Una formula più accessibile e vivace è del resto condizione imprescindibile per aprire questa giornata, com’è nelle comuni intenzioni, anche al mondo della scuola e agli studenti universitari. I lavori dovranno essere introdotti, perciò, da un leopardista insieme di chiara fama e di provate capacità di mediazione, cui farà seguito un grappolo di comunicazioni, affidate sempre a noti specialisti, da indicare a programma, e una serie di liberi interventi. La messa a punto del programma viene demandata, su queste basi, al Comitato Scientifico.

Si fissa quindi al 2 febbraio la data della giornata di studio. Quanto alla sede che si dovrà far carico di ospitarla, ferma restando la disponibilità del Dipartimento fiorentino di Italianistica, il prof. Lugnani candida con successo, salvo verifiche, l’Università di Pisa.

2. b) Convegno annuale 2001

Introduce il prof. Maxia, richiamando tra l’altro alla memoria, come possibile oggetto del prossimo convegno annuale, due tematiche già proposte dal Comitato Scientifico all’attenzione del Direttivo nella riunione congiunta del 16 settembre 1999, unitamente a quella poi prescelta per il convegno di Cesenatico: 1. La crisi della critica, nei suoi risvolti accademici e militanti; 2. La didattica della letteratura italiana.

Anche in questo caso, alla discussione sul tema s’intreccia la definizione dei criteri: si scarta, per cominciare, l’eventualità di concentrarsi su un autore (quale avrebbe potuto essere, ad esempio, Pavese), in favore del convegno problematico, impegnato su questioni di grande portata, sul modello di Cesenatico. Ci si interroga, inoltre, se sia legittimo occuparsi di questioni che riguardano anche, ma non esclusivamente né prioritariamente, la nostra disciplina, investendo l’intero ventaglio degli studi letterari, o non convenga piuttosto tenersi all’ambito specifico della modernistica; se l’argomento del convegno ci debba coinvolgere in quanto ‘soggetti’ che esercitano il mestiere di critici e di docenti, oppure ci debba attirare per la ‘materia’ che affronta; e ancora se l’attenzione debba essere focalizzata sulla ‘produzione’ letteraria o invece sulla sua ‘trasmissione’.

Tra le varie ipotesi di tematiche affacciate nel corso della discussione, intorno a due si coagula, da ultimo, l’interesse: 1. Tradizione e innovazione: il canone del/nel Novecento; 2. La dinamica dei generi nella modernità letteraria.

Nella prossima seduta congiunta, previa riunione del Comitato Scientifico per vagliare ulteriormente le due ipotesi e mettere a punto una bozza di programma, si prenderà una decisione definitiva.

A tale riguardo, si rinnova il proposito, già concordato a Cesenatico nel precedente incontro collegiale del Consiglio Direttivo col Comitato Scientifico, di programmare le attività della Mod, per quanto possibile, in forma congiunta, pur nel rispetto delle specifiche funzioni attribuite dallo statuto ai due organi societari.

Il prof. Savoca propone Catania come sede del convegno. I presenti prendono atto di questa disponibilità, riservandosi di decidere luogo e data nel corso della prossima riunione.

3. Problemi e prospettive di sviluppo della Mod.

Il prof. Lugnani sottolinea la necessità di infittire le comunicazioni tra i soci, specialmente tra i membri dei due organi, al fine di evitare vuoti e scollegamenti tra un incontro e l’altro. Ciò è essenziale per il buon funzionamento della Mod. Per questo si dovrebbe istituzionalizzare, tra l’altro, almeno una seduta plenaria dei due organi all’anno, tra la giornata seminariale e il grande convegno.

Il Segretario della Mod comunica inoltre di aver dato esecuzione, nell’ultimo mese, alla richiesta di dotare la Società di un suo sito autonomo nella rete informatica, svincolato da qualsiasi accesso universitario. Il dominio è già in rete all’indirizzo www.modlet.it. L’home page prevede una serie di pulsanti, che immetteranno rispettivamente in: archivio documenti, indirizzario soci, statuto, organi, attività, news, link utili, ricerca, edizioni. Il sito è dotato di spazi per ricevere posta elettronica. L’accesso degli utenti, per il resto, è limitato alla consultazione delle pagine. Tra i ‘documenti’ figureranno le relazioni istituzionali tenute nei precedenti convegni della Mod, mentre quelle di taglio culturale saranno ospitate alla voce ‘edizioni’.

Il costo della dotazione dipende da due soli capitoli di spesa: il compenso (peraltro assai contenuto) ai tecnici che stanno allestendo il sito; e l’acquisto del modem, necessario proprio perché non si passerà più attraverso un server universitario.

4. Varie ed eventuali

Si fissa per il prossimo 18 novembre, sempre presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Firenze, un’altra riunione congiunta dei due organi, oltre che per deliberare in ordine alla giornata seminariale di studio e al convegno annuale, per uno scambio di informazioni e una prima valutazione, in itinere, dei problemi e delle prospettive che nei vari Atenei sta sollevando l’attuazione dei nuovi ordinamenti universitari.

Null’altro essendovi da discutere, la seduta è tolta alle ore 17.30.

Letto, approvato e sottoscritto,

 

Prof. Vittorio Spinazzola (Presidente) Prof. Lucio Lugnani (Segretario)