MOD
Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria
All’attenzione dei Professori
Giovanni Polara e Alberto Varvaro
membri della Commissione incaricata di redigere
la bozza del Decreto d’area umanistica
Oggetto: Decreto d’area umanistica. Considerazioni e proposte.
La filosofia complessiva dei Decreti d’area è già stata ampiamente discussa e non è quindi necessario richiamare considerazioni che sappiamo d’altronde ben presenti agli estensori della bozza. Ci permettiamo invece di sottoporre alla Loro attenzione qualche più specifico rilievo intorno alla presenza della Letteratura italiana moderna e contemporanea (settore L12B) nel Decreto d’area umanistica.
1.L’ubicazione attuale della disciplina, se per un verso ci gratifica, per un altro ci penalizza fortemente. Non possiamo infatti non lamentare, in primo luogo, la sua pressoché totale esclusione dai corsi di secondo livello. Il futuro della Letteratura italiana moderna e contemporanea non si può giocare quasi esclusivamente sul terreno della formazione universitaria di base: se, infatti, la modernità dei suoi contenuti e della veste espressiva dei suoi oggetti giustificano, indubbiamente, la sua frequente collocazione nelle classi di primo livello, la complessità e la problematicità del suo statuto non possono essere trasmesse in maniera adeguata che nell’ambito del livello superiore, dove la sua presenza appare indispensabile, anche nella prospettiva di una prosecuzione-specializzazione degli studi.
2. In particolare, poi, non comprendiamo l’esclusione del settore L12B da alcune classi di appartenenza, dalle quali riteniamo invece che esso non debba assolutamente mancare, data la sua stretta rispondenza agli obiettivi formativi qualificanti indicati. Chiediamo pertanto che, in fase di revisione della bozza in oggetto, la nostra disciplina venga inclusa anche nelle seguenti classi:
7.9 Comunicazione linguistica e interculturale
7.10 Discipline della comunicazione
7.11 Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo
7.12 Lingue e culture moderne
14.2 Analisi critica dei media
14.3 Archivistica e biblioteconomia
14.8 Beni librari
14.9 Beni musicali dell’età contemporanea
14.13 Beni storico-artistici dell’età contemporanea
14.14 Cinema
14.19 Comunicazioni di massa e giornalismo
14.21 Discipline dello spettacolo
14.22 Editoria e multimedialità
14.33 Lingue e culture straniere occidentali
14.37 Musicologia moderna e contemporanea
14.46 Storia dell’arte
14.47 Storia della filosofia e della cultura
14.49 Storia moderna e contemporanea
14.52 Teoria dell’informazione e della comunicazione
3. Un paio di osservazioni, infine, sulle tre Scuole di specializzazione per la formazione degli insegnanti. Anzitutto, in analogia con quanto previsto per la classe 18.1 (scuole elementari), anche nelle classi 18.2 e 18.3 (scuole medie e superiori) andrebbero esattamente determinati e specificati i titoli i cui crediti sono integralmente riconosciuti per l’accesso alla scuola.
In secondo luogo, l’abbuono di 60 CFU per le classi 18.1 e 18.3, che equivale in sostanza allo sconto di un anno di studi, ci sembra un criterio un po’ elaborato ma indubbiamente efficace, per non rendere eccessivamente lungo e oneroso l’acquisto del titolo abilitante. Ma anche in questo caso sarebbe opportuno uscire dal vago ("Di norma, 60 CFU vengono riconosciuti sulla base dei curricula già svolti nei corsi di primo e secondo livello") e indicare con precisione quando tale "norma" è applicabile e quando no. Un sistema pratico potrebbe essere quello di far riferimento alle singole classi di appartenenza, per cui, ad esempio, chi avesse acquisito il titolo di dottore (secondo livello) in Filologia moderna (14.26), avrebbe diritto ipso facto al riconoscimento di 60 CFU per iscriversi al corso di specializzazione in materie letterarie attivato nell’ambito della classe 18.3, mentre chi provenisse, poniamo, da Discipline dello spettacolo (14.21) non potrebbe godere di pari diritto.
Ben consapevole dell’arduo e ingrato compito cui vi state sobbarcando, e riconoscente per l’attenzione che vorrete riservare a queste proposte, il Consiglio Direttivo della MOD formula intanto a voi, e per vostro tramite ai membri tutti della Commissione, i più fervidi auguri di un proficuo e risolutivo lavoro, per il bene di tutta l’università italiana.
Per il Consiglio Direttivo
Vittorio Spinazzola, presidente
Lucio Lugnani, segretario