Al Sindaco di Firenze

All'Assessore alla Cultura

Al Presidente del Gabinetto ''G.P.Vieusseux"

Al Direttore del Gabinetto "G.P. Vieusseux"

Bologna, 16 settembre 1999

Il Comitato Direttivo e il Comitato Scientifico del MOD (Società Italiana per lo studio della Modernità Letteraria, che a pochi mesi dalla sua costituzione vanta già oltre 100 iscritti tra intellettuali, professori universitari, critici, scrittori), riuniti in seduta congiunta a Bologna il 16 settembre 1999, ritenendo che tra i propri compiti debba esservi anche quello di richiamare l'attenzione delle autorità politiche e civili sull'importanza della conservazione e valorizzazione delle testimonianze della modernità (biblioteche, archivi, fondi manoscritti...), si rivolgono al Sindaco e all'Assessore alla Cultura del Comune di Firenze perché sostengano con i necessari interventi finanziari il costituendo "Centro Studi Oreste Macrì". Tale Centro, che sarà situato a Firenze, in un ampio appartamento generosamente donato da Oreste Macrì (grande studioso di letterature moderne) all'Archivio Contemporaneo" del "Gabinetto Vieusseux", assieme a quadri, libri, epistolari, testi rari e inediti del Novecento letterario italiano e europeo raccolti nel corso di un'intera vita dedicata alla ricerca e alla cultura, è già considerato, ancor prima della sua apertura ai pubblico, come un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli studiosi di letterature comparate e per quanti intendono ricostruire la storia poetica e letteraria del nostro Novecento. Data l'importanza e la quantità dei documenti dell'Archivio e della Biblioteca si lamenta che a quasi due anni dalla morte del donatore niente si sia stato ancora fatto per permettere non solo agli studiosi fiorentini, ma alla comunità scientifica nazionale e internazionale di avere accesso ai materiali del "Centro studi". Si sottolinea anche con preoccupazione l'effetto negativo provocato dalla lentezza e l'incuria con la quale nel nostro paese si recepiscono le donazioni; e il rischio che si scoraggino nei privati tali gesti di generosità, con la conseguente dispersione e impoverimento di biblioteche e archivi privati, cui è ancora in gran parte affidata testimonianza della nostra cultura modena.

Il presidente (Prof.Vittorio Spinazzola)

Il segretario (Prof. Lucio Lugnani)

Il coordinatore del Comitato scientifico (Prof.Sandro Maxia)