VERBALE DELLA SEDUTA CONGIUNTA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL COMITATO SCIENTIFICO
Il giorno 16 settembre 1999, alle ore 11, presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, si è tenuta la seduta congiunta del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico della MOD, secondo la proposta fatta dal Direttivo nella sua ultima riunione (Milano, 29 maggio 1999) ed accolta dal Comitato Scientifico nel suo precedente incontro (Firenze,18 giugno 1999).
L'o.d.g. è:
1. Il punto sul Decreto ministeriale relativo all’area umanistica;
2. Metodi di consultazione dei soci;
3. Iniziative culturali.
Sono presenti i professori Vittorio Spinazzola (Presidente), Lucio Lugnani (Segretario), Sandro Maxia (Coordinatore del Comitato Scientifico), Giuseppe Langella, Antonio Saccone, Marina Zancan (membri del Consiglio Direttivo), Franco Contorbia, Fausto Curi, Anna Dolfi, Elisabetta Mondello (membri del Comitato Scientifico). Sono assenti i professori Cristina Benussi, Romano Luperini, Maria Carla Papini e Giuseppe Savoca. La riunione è presieduta dal prof. Spinazzola. Il compito di verbalizzare viene assunto dalla prof.ssa Elisabetta Mondello.
Spinazzola, in apertura della seduta, dopo aver espresso un giudizio largamente positivo sul Congresso, comunica che prima dell'estate il numero degli iscritti aveva raggiunto il numero di 131 soci. Apre quindi la discussione sugli argomenti all'ordine del giorno.
Per quanto riguarda il Decreto d'area umanistica, Spinazzola ricorda che prima dell'estate aveva inviato insieme al Segretario, Lugnani, a nome del Consiglio Direttivo della MOD, due lettere, rispettivamente indirizzate l'una ai professori Giovanni Polara e Alberto Varvaro (membri della Commissione incaricata di redigere la bozza del Decreto d'area umanistica), e l'altra al Ministro della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer. Nella prima lettera (che faceva seguito ad un incontro del Coordinamento delle associazioni di area umanistica con alcuni membri del CUN, tenutasi a Roma a maggio e alla quale avevano partecipato per la MOD Lugnani e Mondello), si proponevano numerosi rilievi e modifiche per ampliare la presenza della Letteratura italiana moderna e contemporanea (settore L12B) nei vari raggruppamenti. La seconda lettera conteneva alcune richieste di inserimento dell'insegnamento di "Letteratura italiana moderna e contemporanea" nella tabella del M.P.I. e nelle scuole di specializzazione
Saccone interviene per fornire una serie di informazioni sul Decreto d'area. In primo luogo rileva che le proposte della MOD sono state accolte nell'ultima e definitiva Bozza del decreto, licenziata il 15 settembre, per cui il gruppo L12B ora è sempre presente accanto al gruppo L12A ed anche in alcuni settori in cui non erano previsti insegnamenti di letteratura italiana. Rimangono comunque aperte molte questioni di grande rilievo: i criteri di ammissione e l'organizzazione delle scuole di specializzazione per la formazione degli insegnanti; il decreto sulle prove di idoneità per gli accessi alle Facoltà; la valutazione dei crediti lasciata alle singole Facoltà; i tempi di attuazione dell'intero Decreto; l'equiparazione della "Letteratura Italiana Moderna Contemporanea" alla "Letteratura Italiana" nelle classi di concorso per le scuole medie.
Dopo vari interventi su queste ultime questioni, Spinazzola, tenuto conto del dibattito che unanimemente giudica negativamente la posizione del Ministero sulle scuole di specializzazione per la formazione degli insegnanti (per i laureati in possesso della laurea di 1° livello), sollecita nuovi interventi presso il MURST, chiedendo in particolar modo ai colleghi di Roma di seguire lo svolgimento dei vari decreti. Propone, inoltre, un nuovo documento da inviare al CUN che esprima il compiacimento della MOD per l'accoglimento di alcune delle richieste della Società, ma che ribadisca anche fermamente la richiesta che l'accesso alle scuole di specializzazione per insegnanti sia consentito solo a coloro che abbiano superato anche il secondo biennio. Lugnani e Langella vengono incaricati della stesura della lettera. Infine, giudica opportuno prendere contatto con il Coordinamento delle Società e delle Associazioni di area umanistica, per organizzare una riunione più ristretta di quella tenutasi a Roma nel maggio scorso, durante la quale si possano affrontare le varie questioni ancora aperte, tenendo anche conto del fatto che alcuni degli elementi della riforma sono, sia pure in forma transitoria, già in via di attuazione (ad esempio le scuole di specializzazione). Le proposte sono approvate.
Prima di passare al secondo punto all'ordine del giorno, Zancan informa il Consiglio ed il Comitato delle attività che svolgono le Delegate dei Rettori delle Università Italiane in materia di studi delle donne, in relazione alle possibili proposte di Women's studies nel quadro della riforma universitaria. Consegna quindi i documenti riguardanti l'area delle possibili esigenze formative di ricerca in tale campo, diffuse dal prof. Luciano Modica, Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Contestualmente richiama l'attenzione sull'importanza del problema e sulla necessità che la MOD tenga in considerazione le proposte che saranno avanzate e si impegna a tenere informato i Direttivo di quanto le Delegate verranno proponendo.
Inizia la discussione sul secondo punto all'ordine del giorno: i metodi di consultazione dei soci. Lugnani definisce come prioritario il problema di individuare un modo per consultare l'assemblea dei soci, oltre l'incontro annuale previsto dallo Statuto, e propone di individuare forme di consultazione "in itinere". Dolfi suggerisce di aprire una e-mail sulla pagina della MOD del sito Web Dipartimento di Italianistica dell'Università di Firenze, (http://www.unifi.it/unifi/dipita/), che diventi non solo un luogo in cui i soci possano trovare i documenti prodotti dagli organismi dirigenti, i materiali di lavoro, ecc.., ma anche uno spazio di discussione degli iscritti. Viene anche ricordato che nella precedente riunione del Comitato Scientifico Savoca aveva comunicato che era attiva una pagina sulla MOD anche nel sito Web del Dottorato di Italianistica di Catania (indirizzo: http//www.unict.it//ddi/html/mod.htm). Lugnani si dichiara d'accordo e propone che l'e-mail venga usata anche per consultare i soci quando si pongano questioni di rilievo. Il Direttivo accoglie la proposta e decide: 1. l'apertura della casella di e-mail; 2. di usarla anche come strumento di consultazione dei soci; 3. di inviare ai soci il verbale della presente riunione e le due lettere inviate a Polara e Varvaro (membri della Commissione incaricata di redigere la bozza del Decreto d'area umanistica), e al Ministro della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer; 4. di inserire copia dei verbali e dei documenti prodotti dal Consiglio Direttivo e dal Comitato Scientifico nella pagina Web della MOD del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Firenze, sede della Società.
Si passa al terzo punto all'ordine del giorno, ossia alle iniziative culturali. Spinazzola propone di individuare prioritariamente il luogo e il periodo per il Congresso annuale della MOD. Nel dibattito, nel quale intervengono Zancan, Lugnani, Curi e Contorbia, vengono scartate alcune proposte per la distanza e i costi giudicati troppo elevati per i soci più giovani (Cosenza), o per difficoltà logistiche collegate al Giubileo (Roma e Firenze), ovvero per la difficoltà di attivare una struttura di supporto nell'Università "ospitante". Infine, viene chiesto a Curi di accertare la disponibilità degli spazi a Bologna, riservando eventualmente ad una successiva iniziativa la sede di Roma. Per quanto riguarda i tempi, si fissa una data che cada intorno alla metà di maggio, possibilmente nei giorni 18-19-20 maggio. .
Maxia, Coordinatore del Comitato Scientifico, illustra le proposte del Comitato decise nella riunione di Firenze del 18 giugno 1999: una giornata di studio da tenersi entro dicembre-gennaio prossimi e un più ampio Convegno da organizzare in concomitanza con l'Assemblea annuale dei Soci. Riassume poi, sinteticamente, i temi: 1. la crisi della critica letteraria e della critica militante; 2. l'insegnamento dell'italiano nel senso del rapporto fra la teoria della letteratura e la pratica della didattica; 3. Il moderno e il post-moderno. Nonostante lo sforzo organizzativo necessario per attuare due appuntamenti (il primo più limitato ma più vicino nel tempo ed il secondo più ampio, da organizzare avendo di fronte diversi mesi), l'idea di due iniziative da realizzarsi entro il primo anno di vita dalla MOD era stata unanimemente indicata dal Comitato come necessaria, al fine di cercare di assolvere quanto più possibile a ciò che Maxia aveva indicato come lo scopo principale della MOD, ossia quello di offrire ai soci un "servizio" oggettivamente misurabile in termini di scambio e ampia circolazione di informazioni, sia sui contenuti della ricerca in ambito contemporaneistico quali si vanno sviluppando in Italia e all'estero, sia sul dibattito metodologico relativo agli studi letterari e linguistici di Italianistica. Seguono vari interventi che giudicano unanimemente opportuna l'organizzazione di una giornata di studi (strutturata in due relazioni e un dibattito) da tenersi entro gennaio prossimo. Spinazzola propone di dedicare questo incontro all'analisi della riforma dell'università e in particolare alle forme attuative del nuovo sistema dei "crediti", con particolare riferimento alla situazione della modernistica. Dopo una discussione nella quale intervengono tutti i presenti alcuni dei quali, fra gli altri Curi, esprimono qualche preoccupazione sul coinvolgimento dei soci più giovani in un incontro su temi più "professionali" che culturali, viene deciso di tenere una giornata di studio sui temi della riforma e sulle nuove forme della didattica e della valutazione da tenersi a Firenze il 28 gennaio 2000 alle ore 9.30. Una relazione di Lugnani aprirà l'incontro, al quale Dolfi propone di invitare anche un collega straniero di una delle nazioni in cui sia già in vigore il sistema dei crediti, che sia in grado, quindi, di esporre limiti e pregi di tale sistema. Curi propone di invitare per la seconda relazione Giovanni Polara o Alberto Varvaro (membri della Commissione incaricata di redigere la bozza del Decreto d'area umanistica). Per quanto riguarda il Convegno di studi più ampio, da tenersi presumibilmente a Bologna il 18-19-20 maggio 2000, sintetizzando le proposte emerse dal dibattito che unanimemente si è orientato sul tema "modernità e tradizione", Spinazzola indica quale titolo provvisorio "Il dibattito novecentesco sulla modernità letteraria" e accoglie la proposta di Lugnani di un eventuale terzo appuntamento (da tenersi presumibilmente nell'autunno del 2000), nella forma di una giornata di studio su un testo "tipico" della "rottura" operata dalla modernità.
Prima di chiudere la seduta interviene Dolfi che, nella riunione precedente del Comitato Scientifico, aveva informato i suoi membri sulla difficile situazione in cui versa l'istituenda Fondazione Macrì, a causa del prolungato disinteresse delle istituzioni interessate, ed aveva ricevuto dal Comitato il mandato di scrivere una lettera richiamando sul problema l'attenzione del Sindaco e dell'Assessore alla Cultura di Firenze, nonché del Presidente e del Direttore del Gabinetto "G.Vieusseux", sottoponendola poi al Comitato Direttivo e al Comitato Scientifico della MOD. La lettera (allegata al verbale) viene approvata.
La seduta ha termine alle ore 17,30.
Letto, approvato e sottoscritto
Prof.Vittorio Spinazzola (Presidente) Prof.Lucio Lugnani (Segretario)