Società italiana per lo studio della modernità letteraria

Verbale della seduta del Consiglio Direttivo

Firenze, 5 ottobre 2001

 

Il 5 ottobre 2001, presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Firenze, si riunisce il Consiglio Direttivo della Mod, per discutere il seguente ordine del giorno:

1. Anagrafe societaria e contabilità.

2. Convegno annuale e giornata di studio 2002.

3. Varie ed eventuali.

Sono presenti i professori Vittorio Spinazzola (Presidente), Lucio Lugnani (Segretario), Cristina Benussi, Giuseppe Langella e Antonio Saccone; assenti giustificate le professoresse Maria Carla Papini e Marina Zancan.

Partecipa ai lavori anche la professoressa Anna Dolfi, del Comitato Scientifico, che non si è potuto riunire come programmato, per l’assenza (motivata) degli altri membri.

La seduta ha inizio alle ore 11.00.

 

1. Anagrafe societaria e contabilità

Si dà lettura della comunicazione scritta fatta pervenire dalla professoressa Papini in merito ai dati in oggetto. Da essa risulta che gli iscritti alla Mod sono 168, quasi tutti in regola col versamento delle quote sociali. Si sollecita chi non avesse ancora provveduto, a regolarizzare la propria posizione. Il pagamento può essere effettuato sul conto corrente postale intestato alla Mod.

In cassa, detratte le spese per rimborsi, compensi e tasse relativi al convegno romano sul Romanzo italiano del secondo Novecento, restano a saldo £. 15.467.801, cui si dovranno sottrarre le spese bancarie di gestione del conto e la somma da corrispondere al commercialista per la dichiarazione dei redditi.

 

2. Convegno annuale e giornata di studio 2002

Si affronta anzitutto l’aspetto logistico. Al momento, sono quattro le sedi che si sono offerte di ospitare l’una o l’altra delle due iniziative previste: Catania, Firenze, Napoli e Pescara. Si riconosce, per un verso, una qualche priorità all’Università di Catania, che aveva già avanzato la propria candidatura per il convegno annuale dello scorso maggio, ma si sottolinea, nel contempo, l’opportunità di scegliere, per la prossima edizione del convegno annuale, una sede meno decentrata, onde assicurare la massima presenza degli iscritti alla Mod, dovendosi procedere in quell’occasione al rinnovo delle cariche sociali. Per l’edizione 2002 del convegno annuale, la scelta cade dunque nuovamente su Firenze. Sentita la disponibilità del prof. Savoca, a Catania si potrebbe svolgere, invece, la giornata di studio.

Fermo restando che il calendario esatto dei due eventi verrà fissato nel corso della prossima riunione, si conviene di collocare la giornata seminariale intorno al mese di febbraio e il convegno all’inizio di giugno, terminate le lezioni.

Si formulano, quindi, ipotesi e suggerimenti di ordine tematico. Per il convegno annuale viene accolta con unanime favore la proposta del Presidente di affrontare La dinamica dei generi letterari, questione di grande interesse nell’ambito della modernità, che aveva già raccolto ampi consensi nel corso di precedenti riunioni congiunte del Direttivo e del Comitato Scientifico.

Quanto all’incontro seminariale, tutti concordano col Segretario che, dopo il Leopardi del Canto notturno cui è stata consacrata la giornata pisana, sarebbe opportuno puntare, per la prossima edizione, su un narratore del Novecento, quale potrebbe essere il Gadda della Cognizione del dolore o magari del Pasticciaccio. Si ribadisce che la scelta deve cadere comunque su un testo indiscutibilmente ‘canonico’. In base a questo criterio viene accantonata l’eventualità di optare per un racconto, la cui maggior brevità offrirebbe, pure, sicuri vantaggi sotto il profilo dell’analisi e del confronto interpretativo. La scelta dell’autore potrà dipendere, peraltro, dai suoi legami biografici con la sede che ospiterà il seminario, come era già stato previsto in una precedente riunione. Naturalmente, il criterio ambientale non è da intendersi in senso tassativo e vincolante.

Da ultimo, facendo tesoro delle esperienze di Cesenatico, di Pisa e di Roma, si discute a lungo sulla formula più efficace da dare in futuro ai nostri convegni annuali. A sostegno della partecipazione e della vivacità del confronto, si valuta in particolare l’ipotesi di far seguire alle relazioni introduttive alcune comunicazioni. A nessuno sfugge, tuttavia, che una formula del genere presenta non poche controindicazioni: dallo smembramento dell’assise in sessioni parallele (a meno di adottare procedure selettive o di cooptazione sempre antipatiche), alla frantumazione dell’argomento generale in una batteria di interventi microtematici, slegati tra loro e neppure sempre perfettamente ‘intonati’ al convegno, che non producono alcun contraddittorio con le relazioni principali, risolvendosi al contrario – per comune ammissione – in una noiosa, rituale, inutile passerella. Meglio, allora, riservare al dibattito, in seduta plenaria, il tempo eventualmente destinabile alle comunicazioni. Piuttosto, per assicurarsi in partenza che un proficuo dibattito possa realmente accendersi intorno ai temi toccati dalle relazioni, si chiederà ai relatori designati di far pervenire per tempo una traccia della loro esposizione. Questa traccia verrà distribuita ai soci, i quali potranno così preparare un intervento e darne previa comunicazione agli organizzatori del convegno. A questi interventi ‘previsti’, altri potranno seguire, poi, richiesti al momento.

Si avverte inoltre l’esigenza di uno scambio periodico di idee, di notizie e di esperienze, di una discussione intorno ai problemi comuni della vita universitaria e del nostro specifico settore disciplinare, di una comunicazione dei lavori in corso e dei progetti. D’altro canto, l’agenda degli impegni di ciascuno è già abbastanza affollata da sconsigliare categoricamente la moltiplicazione degli appuntamenti. In sede di assemblea generale dei soci si valuterà come e dentro quale cornice soddisfare questa esigenza scientifico-professionale, se riservarle un certo spazio all’interno dei convegni stessi ovvero degli incontri seminariali. Analogamente, fermo restando il buon esito della giornata pisana, si dovrà decidere quale impostazione dare a questi incontri, se di formazione e aggiornamento professionale, con apertura a laureandi, giovani studiosi e mondo della scuola, oppure di seminario di alto livello, riservato agli specialisti, con pubblicazione degli Atti.

 

La prossima riunione è fissata per sabato 10 novembre, alle ore 11.00, sempre presso la sede del Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Firenze.

 

Null’altro essendovi da deliberare, la seduta è tolta alle ore 14.00.

 

Letto, approvato e sottoscritto.

 

 

Il Presidente Il Segretario

Vittorio Spinazzola Lucio Lugnani