
La MOD ricorda con affetto la Professoressa Maria Carla Papini, venuta a mancare il 2 settembre 2026.
Ordinaria di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Firenze, è stata tra i soci fondatori della MOD e più volte membro del Direttivo in qualità di Tesoriera, contribuendo con generosità e impegno alla vita della Società.
Studiosa acuta e originale, ha compiuto la sua formazione al Magistero di Firenze sotto la guida di Piero Bigongiari, di cui è diventata assistente negli anni Settanta, iniziando una lunga e prolifica carriera presso l’Università del capoluogo toscano. Ha fatto parte del Progetto di Cooperazione del Ministero degli Affari Esteri insegnando per due semestri presso il Dipartimento di Studi Italiani dell’Università Somala di Mogadiscio; è stata visiting professor al Middlebury College (Vermont U.S.A.) e alla Sorbonne Université. La sua attività di ricerca copre un perimetro molto ampio che spazia dal crepuscolarismo alle avanguardie primo-novecentesche, dall’ermetismo, osservato soprattutto in rapporto alla coeva riflessione filosofica, alla ripresa della sperimentazione avanguardistica nella seconda metà del secolo, fino alle contaminazioni fra letteratura, pittura, cinema e musica in autori e movimenti italiani e stranieri. Tra le molte pubblicazioni sono senz’altro da ricordare le prime monografie su Corazzini (1977) e L’Italia Futurista (1977), gli studi sull’ermetismo (Il linguaggio del moto, 1981), sul rapporto tra reale e immaginario (Il sorriso della Gioconda, 1989) e sulle relazioni tra testi, autori e contesto europeo (La scrittura e il suo doppio, 2005), il libro su Volponi (Paolo Volponi. Il potere, la storia, il linguaggio, 1997) e l’ultimo volume che raccoglie le ricerche sulla Terra promessa di Ungaretti (2018).
Lo sguardo curioso, il piglio polemico, l’intelligenza mai scontata delineano un modo di intendere la letteratura come centro nevralgico dell’indagine sulla realtà, capace di aprire nuove prospettive sui rapporti tra uomo e mondo. In questo, forse, risiede la sua lezione più profonda, che ha trasmesso con inesausta passione a generazioni di studenti, ai suoi numerosi allievi, alla comunità scientifica.
Federico Fastelli
Giovanna Lo Monaco
Teresa Spignoli
