Milena Milani. Un invito alla lettura

di Alessandra Trevisan,

postfazione di Ilaria Crotti, collana Àncora, Udine, Digressioni Editore, 2024

ISBN 9791280438201, pp. 132

 

https://www.digressioni.com/prodotto/milena-milani-un-invito-alla-lettura/

 

«Milena Milani è stata una figura di intellettuale ad ampio raggio, contrastata e differente, capace di mettere il proprio ingegno a servizio delle arti e di una società che ha beneficiato della sua irrequietezza, della sua misura. Si fa piacevole e giusto tornare a parlare di lei dopo che per decenni il suo nome è caduto in un immotivato oblio. Alessandra Trevisan introduce il lettore alla scoperta della scrittrice, dell’artista, della donna di cultura libera da qualsiasi compromesso; lo fa con un linguaggio preciso e, cosa che più conta, con la stessa passione con cui Milani traguardava ogni suo progetto» (dalla quarta di copertina a cura di Alberto Trentin).

 

Questo saggio esplora la vita e l’opera di Milena Milani (1917-2013), una figura poliedrica che ha segnato il panorama culturale del secondo Novecento come autrice e artista. La sua produzione spazia dalla poesia ai racconti, dai romanzi ai quadri scritti, fino alle ceramiche-scritte, testimoniando una creatività inesauribile e una presenza dinamica nel mondo intellettuale italiano ed europeo. Milani, con la sua personalità sfaccettata, emerge come un’icona unica del suo tempo, meritevole di essere riscoperta.

 

Il volume propone un’analisi di due opere fondamentali: la raccolta di racconti Emilia sulla diga (Mondadori, 1954) e il romanzo La ragazza di nome Giulio (Longanesi, 1964), quest’ultimo considerato scandaloso al punto da provocare un processo a carico dell'autrice poco dopo la pubblicazione. Attraverso questi testi e una dettagliata disamina di alcuni passaggi editoriali cruciali, il saggio mette in luce il coraggio di Milani nel farsi strada in un ambiente prevalentemente maschile, lottando per ottenere riconoscimenti e premi nel proprio tempo.

 

Il volume si conclude con uno speciale Abbecedario: una raccolta di lemmi accompagnati da citazioni, componendo un mosaico di vocaboli che definiscono l’opera di Milena Milani oltre i libri del 1954 e 1964. Questa selezione soggettiva di parole, quasi un vocabolario affettivo, invita il lettore a riscoprire la potenza comunicativa della voce dell’autrice.

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