La poesia in archivio

Progetti autoriali e processi editoriali

a cura di Elisa Gambaro e Stefano Ghidinelli

Unicopli, Milano 2019

Guardare alla poesia novecentesca attraverso il filtro impuro, frastagliato e mosso degli archivi autoriali ed editoriali, significa considerare che le parole della poesia prendono sempre forma e vita nella interazione intensa e spesso conflittuale con altre parole. Mai come in un archivio è così tangibilmente evidente che il «lavoro del poeta», a dispetto di ogni supposta separatezza e autonomia, è già sempre innervato da un brulicante reticolo di relazioni dialogico/responsive con altre soggettività, altre intenzioni e attese. L’archivio si fa così luogo d’osservazione privilegiato della capitale tensione che si istituisce fra progetti autoriali e processi editoriali: tra l’intenzionalità creativa di chi scrive, nella sua complessità di armoniche, doppifondi, interne contraddizioni; e le specifiche intenzionalità messe in gioco dalle tante figure e strutture deputate a mediarne la socializzazione. È anche così che si declina e manifesta quella peculiare forma di ascolto dell’altro che è l’immaginazione poetica: nella progressiva messa a fuoco di un destinatario da raggiungere, al quale orientare la doppia natura di risposta e appello dell’opera.

Rilanciando l’idea di cultura modernamente plurale e policentrica che informa un archivio come il Centro Apice della Statale di Milano, il seminario annuale “I poeti di Apice” – di cui questo volume restituisce il primo esito –, intende farsi occasione per questa sfida.

I saggi qui raccolti la affrontano con nitidezza di sguardo e varietà di approcci, mentre ci offrono uno scheggiato percorso attraverso i laboratori di alcuni protagonisti del nostro secondo Novecento poetico: da Eugenio Montale a Vittorio Sereni, da Giovanni Giudici a Antonio Porta a Remo Pagnanelli.

Stefano Ghidinelli è ricercatore di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli studi di Milano. Ha pubblicato i volumi Vittorio Betteloni. Un poeta senza pubblico (LED, 2007), L’interazione poetica (Guida, 2013) e curato gli apparati testuali delle opere di Mario Soldati per la collana “I Meridiani”. È autore di saggi su poeti novecenteschi, su aspetti e figure della moderna editoria di poesia e nell’ambito della teoria del verso. Collabora con l’annuario “Tirature” diretto da Vittorio Spinazzola.

Elisa Gambaro insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università degli studi di Milano. Ha pubblicato i volumi Il protagonismo femminile nell’opera di Ada Negri (LED, 2010), Diventare autrice. Aleramo Morante de Céspedes Ginzburg Zangrandi Sereni (Unicopli, 2018). Ha riordinato l’archivio di Giovanni Giudici presso il centro APICE, ha scritto saggi su poeti novecenteschi e sulla mediazione editoriale. Collabora con l’annuario “Tirature” diretto da Vittorio Spinazzola e fa parte del comitato editoriale di “Enthymema. Rivista internazionale di critica, teoria e filosofia della letteratura”.

Il volume viene presentato in occasione della giornata dal titolo I poeti di Apice / 2. Forme, formati, funzioni. La circolazione della poesia nel secondo Novecento, a cui partecipano Massimiliano Tortora, Luca Zuliani, Stefano Ghidinelli, Elisa Gambaro. Vedi locandina.

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